Milano in crescita: il mercato avanza nonostante il crollo di Azimut
Milano in crescita: il mercato avanza nonostante il crollo di Azimut
Milano, 13 novembre 2025 – Piazza Affari ha iniziato la seduta con il segno più: il Ftse Mib ha guadagnato lo 0,36% nelle prime battute, portandosi a 44.956 punti. Una partenza che, secondo gli operatori in sala, traduce una prudente fiducia tra gli investitori, nonostante qualche scossone su singoli titoli.
Azimut affonda dopo la richiesta di Bankitalia
A rubare la scena è stato soprattutto il crollo di Azimut, che ha aperto con un tonfo del 9%. Il motivo? Una richiesta formale della Banca d’Italia. L’istituto guidato da Fabio Panetta ha chiesto alla società di gestione del risparmio di intervenire sulla propria governance e sull’organizzazione interna. Una notizia che ha spiazzato molti analisti. “Il mercato non se l’aspettava così dura”, ha detto un gestore milanese, che ha preferito mantenere l’anonimato. Le vendite sono partite subito, con volumi superiori alla media e una reazione rapida anche dagli investitori istituzionali.
Mps, Finecobank e Hera protagoniste
Dall’altra parte, tra i titoli più vivaci della mattinata spiccano Mps (+2,4%), Finecobank (+2%) e Hera (+2,64%). In particolare, il titolo della banca senese ha beneficiato di indiscrezioni su possibili novità nella strategia commerciale e sulle trattative in corso con potenziali partner. “C’è fermento intorno a Mps”, ha raccontato un trader di Piazza Affari poco dopo le 10. “Gli scambi sono vivaci e si sente l’attesa per le prossime mosse del management”.
Anche Finecobank ha visto acquisti sostenuti, spinti dai dati trimestrali pubblicati ieri sera, che hanno superato le previsioni degli analisti. Hera, invece, ha guadagnato terreno grazie a una serie di notizie positive legate a nuove commesse nel settore energia.
Poste Italiane sotto pressione dopo i conti
Non tutte le blue chip hanno seguito il rialzo. Poste Italiane ha perso lo 0,9% all’apertura, appesantita dai risultati trimestrali diffusi ieri pomeriggio. Secondo alcuni analisti, i numeri sono stati “in linea ma senza sorprese”, mentre altri sottolineano come il mercato si aspettasse segnali più forti sulla crescita dei ricavi. “La reazione è stata fredda”, ha ammesso un operatore di una grande banca d’affari.
Generali avanza con prudenza
Nel settore assicurativo, Generali ha messo a segno un modesto +0,6% nelle prime fasi della giornata. Gli investitori sembrano apprezzare la solidità dei conti presentati la scorsa settimana e la conferma della politica dei dividendi. Però il clima resta cauto: “Non ci sono novità di rilievo in vista”, ha spiegato un analista di Mediobanca Securities. “Il titolo si muove in linea con il comparto”.
Mercati europei, tutti con il freno a mano
Anche in Europa le principali borse hanno aperto con variazioni contenute: Francoforte e Parigi hanno segnato rialzi modesti, mentre Londra è rimasta appena sopra la parità. Gli operatori aspettano i dati macroeconomici in arrivo dagli Stati Uniti nel pomeriggio, che potrebbero dare una direzione ai mercati nella seconda parte della giornata.
A Piazza Affari, intanto, l’attenzione resta alta sulle prossime mosse della Banca d’Italia e sulle risposte delle società coinvolte. Solo nelle prossime ore si capirà se la prudenza lascerà spazio a nuovi spunti o se prevarrà l’attesa. Per ora, la giornata è partita con segnali contrastanti, senza scossoni di rilievo.
