Home » Kiev di fronte a una scelta cruciale: è tempo di decidere sulla pace

Kiev di fronte a una scelta cruciale: è tempo di decidere sulla pace

Kiev di fronte a una scelta cruciale: è tempo di decidere sulla pace

Kiev di fronte a una scelta cruciale: è tempo di decidere sulla pace

Mosca, 21 novembre 2025 – Il Cremlino torna a lanciare un appello a Kiev: “Serve una decisione responsabile per la pace, e serve subito”. A parlare questa mattina è stato Dmitry Peskov, portavoce di Vladimir Putin, durante un incontro con i giornalisti a Mosca. Le sue parole, riportate dall’agenzia Tass, arrivano in un momento di forte tensione sul fronte orientale ucraino, dove la pressione militare resta alta e i contatti diplomatici sembrano avvolti da una fitta nebbia.

Peskov avverte: “A Kiev resta sempre meno spazio per decidere”

Secondo Peskov, la situazione sul campo sta lentamente stringendo il margine di manovra del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. “Il lavoro delle forze armate russe dovrebbe far capire a Zelensky e al suo governo che è meglio negoziare adesso, non più tardi”, ha detto il portavoce, sottolineando che “lo spazio per prendere decisioni libere si riduce, man mano che perde terreno”. Un messaggio chiaro, quasi un avvertimento, mentre le operazioni militari proseguono nelle regioni di Donetsk e Luhansk.

Nessun commento diretto sul piano Usa in 28 punti

Durante l’incontro, Peskov ha evitato di entrare nel merito del presunto piano di pace in 28 punti attribuito agli Stati Uniti e circolato nelle ultime settimane sui media internazionali. “La Russia segue la linea delle discussioni di Anchorage”, ha spiegato, riferendosi al vertice riservato dello scorso agosto con l’ex presidente americano Donald Trump. “Sappiamo che ci sono possibili modifiche, ma nulla di ufficiale ci è stato consegnato”, ha aggiunto, lasciando intendere che molte informazioni sono arrivate a Mosca solo tramite la stampa.

Negoziati sì, ma non sotto i riflettori

Il portavoce del Cremlino ha ribadito la posizione russa: Mosca è pronta a trattare per la pace, ma non vuole farlo in pubblico. “Volete che discutiamo una questione così complessa a voce alta e davanti a tutti?”, ha risposto ai giornalisti che chiedevano se la Russia fosse disposta a parlare pubblicamente delle condizioni del piano Usa. “Siamo disponibili a negoziare per il bene del negoziato, non per fare spettacolo”, ha precisato, citato anche dall’agenzia Interfax. Una presa di posizione che conferma la volontà di tenere i contatti diplomatici lontani dai riflettori.

Contatti aperti, ma nessun documento ufficiale dagli Stati Uniti

Nonostante le tensioni, secondo Peskov i canali tra Mosca e Washington non si sono mai chiusi. “I nostri contatti non si sono mai interrotti”, ha assicurato. Ma ha anche sottolineato che il presunto piano americano non è mai arrivato ufficialmente a Mosca: “A volte scopriamo le cose dai giornali”, ha ammesso, mostrando un certo fastidio per come gli Stati Uniti gestiscono le informazioni.

Diplomazia in bilico, terreno sempre più teso

Sul campo, intanto, la situazione resta tesa. Le forze russe continuano a spingere sulle linee ucraine, mentre da Kiev non arrivano segnali di apertura immediata. Il presidente Zelensky ha ribadito più volte che qualsiasi trattativa deve partire dal rispetto dell’integrità territoriale dell’Ucraina, una posizione lontana dalle richieste di Mosca.

Nel frattempo, la comunità internazionale segue con attenzione i movimenti di Mosca e Kiev. Da Bruxelles a Washington, passando per Berlino e Parigi, si moltiplicano gli appelli alla calma e al dialogo. Ma per ora, la strada verso un vero accordo resta ancora in salita.