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Un pranzo tra leader: Zaia ringrazia Fontana, Fugatti e Fedriga

Un pranzo tra leader: Zaia ringrazia Fontana, Fugatti e Fedriga

Un pranzo tra leader: Zaia ringrazia Fontana, Fugatti e Fedriga

Venezia, 21 novembre 2025 – Oggi a Mestre un pranzo informale ha messo insieme il presidente uscente del Veneto, Luca Zaia, e i governatori delle regioni del Nord: Attilio Fontana per la Lombardia, Maurizio Fugatti per il Trentino e Massimiliano Fedriga per il Friuli Venezia Giulia. A pochi giorni dalla fine del mandato di Zaia, l’incontro ha avuto un peso simbolico e politico, mentre si accende il dibattito sul futuro della guida veneta.

Pranzo tra presidenti: tra sorrisi e messaggi sui social

Il ritrovo si è tenuto in un ristorante nel cuore di Mestre, poco dopo l’una del pomeriggio. Tavoli riservati, atmosfera rilassata e pochi collaboratori al seguito. Nessuna parola ufficiale all’uscita, ma un messaggio chiaro sui social: “Grazie della visita ragazzi, ad maiora!” ha scritto Zaia, postando una foto sorridente con gli altri presidenti. Un saluto che sembra un passaggio di consegne, o magari un semplice arrivederci.

Da fonti vicine alla presidenza veneta, si apprende che l’incontro era in programma da tempo. Un’occasione per fare il punto sulle questioni che uniscono le regioni del Nord, dall’autonomia differenziata ai rapporti con Roma. Senza un’agenda ufficiale, la presenza simultanea dei quattro governatori ha comunque attirato l’attenzione.

Autonomia e futuro politico: le questioni sul tavolo

Tra un piatto di pesce e qualche battuta, si è discusso soprattutto di autonomia. Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna sono stati i principali promotori della richiesta di maggiori poteri per le Regioni. Un percorso però rallentato negli ultimi mesi, tra tensioni politiche e resistenze dal governo centrale. “Il tema resta centrale”, ha detto uno dei presenti, “ma serve unità tra territori”.

Non solo autonomia. Il futuro politico di Zaia – che dopo tre mandati non potrà ricandidarsi – resta un mistero. Da settimane si parla di un suo possibile ruolo a livello nazionale o europeo. Lui, però, in pubblico resta cauto. “Per ora penso solo a concludere bene questo mandato”, ha ripetuto più volte. Ma la presenza dei colleghi di Lombardia, Trentino e Friuli Venezia Giulia – tutti esponenti di spicco della Lega o del centrodestra – fa nascere sospetti e aspettative.

Reazioni e scenari: il Nord si mostra unito

La foto postata da Zaia ha raccolto centinaia di commenti nel giro di poche ore. Molti veneti hanno ringraziato per il lavoro svolto in questi anni. Altri chiedono chiarezza sul futuro della Regione e sulle candidature in arrivo. “Un bel gruppo, ma ora serve continuità”, si legge tra i messaggi.

Politicamente, l’incontro di Mestre è stato interpretato come un segnale di compattezza delle Regioni del Nord. In un momento in cui la Lega cerca di rilanciare la sua identità territoriale, dopo mesi difficili a livello nazionale, l’immagine dei quattro presidenti insieme ha un peso preciso. “Il Nord vuole contare ancora”, ha spiegato un consigliere regionale lombardo contattato nel pomeriggio.

Zaia saluta il Veneto e apre scenari per il futuro

“Ad maiora”, ha scritto Zaia nel suo post. Un augurio che lascia aperte tutte le strade. Nei prossimi mesi il centrodestra dovrà scegliere chi prenderà il suo posto in Veneto: i nomi già circolano, ma nessuna decisione è stata ancora presa. Nel frattempo, il presidente uscente continua a lavorare fino all’ultimo giorno. “Non mi piace lasciare le cose a metà”, ha detto recentemente in consiglio regionale.

Il pranzo di Mestre, insomma, non è stato solo un momento conviviale tra amici e colleghi. È stato anche un modo per sottolineare il ruolo centrale delle Regioni del Nord nel dibattito politico italiano e per salutare – forse non per sempre – uno dei suoi volti più noti degli ultimi anni.