
" Chi ha esperienza
di montagna sa quanto sia importante avvistare da lontano la sagoma
indistinta di un rifugio alpino, del rifugio programmato come "tappa"
della propria escursione, significa provare la soddisfazione d'essere
quasi arrivati, pregustare una bevanda dissetante , un piatto caldo,
un bicchiere di vino e il riposo su un rustico letto d'alta quota,
ma vuol dire anche anticipare in cuore il piacere dell'accoglienza,
di un sorriso semplice che ti viene da chi conosce la fatica della
salita, da chi sa che cosa significhi amare l'alpinismo"
Tratto
da Guida
ai rifugi del Trentino
Azienda promozione Turistica del Trentino

Difficoltà:
facile
ma impegnativa per la lunghezza del percorso.
Bisogna
possedere un buon allenamento e far fronte all'itinerario in sicurezza;
specialmente informarsi del meteo e conoscere bene la zona.
Tempo
di percorrenza: 5 ore
Lunghezza 14,5 Km
Dislivello
: 1000 salita - 1000 discesa
Punti
d'appoggio:
Bivacco Leo Voltolina:
http://www.caivenezia.it/06_rifugi_11_voltolina.htm
Caratteristiche: Località: Val de Mez (Comune San Vito
di Cadore) - Altitudine: 2082 mt. - Gruppo montuoso: Marmarole Nord
- Posti letto: 9 - Periodo di apertura: permanente.
Il Bivacco fisso “Leo e Gino Voltolina” è dedicato ai fratelli
Clodoveo (Leo) e Gino Voltolina. Il primo, ingegnere ed eroe di guerra
caduto sul Monte Faiti nel 1917; il secondo, notaio, cultore dell'arte
e di storia veneziana, nostro socio, alpinista e buon fotografo di
montagna.
Percorso
descritto:
Statale 48 per Misurina ( 1134 m .) - Ponte Piccolo ( 1150 m .) -
Greto del torrente ( 1190 m .) - Bivio sentiero 278 ( 1725 m .) -
Quadrivio ( 2047 m . ) - Testata Val di S. Vito ( 2100 m .)

Descrizione:
Da
Auronzo di Cadore, ci si dirige, lungo la Statale 48, per Misurina
fino a Palus S. Marco e, dopo
circa due Km. e mezzo, si gira a sinistra fino ad un buon posto per
parcheggiare l'auto.
Si entra nella Foresta demaniale di Somadida, attraversando il Ponte
degli Alberi sul Torrente Ansiei
e si supera il Ponte Piccolo sul Rio di S. Vito.
La foresta è molto estesa e ricoperta da conifere di alto fusto
e la carrareccia, quasi pianeggiante, la attraversa. Si continua a
salire la carreggiata.
Di fronte si nota, in distanza, la mole del Corno del Doge, con la
sua particolare figura.
Dopo circa due Km. Si arriva ad uno spiazzo, in vicinanza del largo
greto del Rio di S. Vito.
Si lascia da parte la carrareccia e si prosegue, sulla sinistra, per
il sentiero
226.
Ora il percorso sale con pendenza continua, passando vicino ad una
piccola cascata, la prima di una lunga e splendida serie.
Lungo il pendio fa bella mostra di sé una orchidea: è
la Pianella della Madonna (Cypripedium Calceolus).
Il sentiero continua, in qualche tratto quasi in cengia, e supera
una piccola frana e scende verso il ruscello, dove incontra una seconda
cascata più grande e più alta. Risalendo si rispunta
più in alto e, con una breve deviazione, si arriva al salto
d'acqua, che qui si divide in due rami.
La cascata, che scende dalla Val del Fogo, è scenografica e
merita una pausa.
Il percorso ora si snoda alto sulla Val San Vito; aggira uno sperone
di roccia.
Si scende brevemente nel Cadin del Doge: per trovarsi in mezzo ad
una conca verde, circondata a sinistra da alte muraglie, incise da
diverse piccole cascate.
Si attraversa un ruscello che scende dalla Val Grande e si continua
a salire, incontrando un altro salto d'acqua.
Si giunge alla base di un ghiaione e con fatica lo si risale, nonostante
il
sentiero cerchi di aggirarlo sulla destra. Ora si è proprio
sotto il Corno del Doge e s'incrocia, sulla sinistra, il sentiero
n° 278, che porta al Bivacco Voltolina.
Si continua per il sentiero n°. 226, uscendo in una specie di
pianoro.
Sulla destra si ergono le pareti del Gruppo del Sorapiss, mentre a
sinistra, al sentiero quelle del Corno del Doge.
Si sale alcuni metri e appare il splendido monolito della Torre Sabbioni.
Si procede con minore fatica vicino al ruscello.
Il sentiero continua in direzione di Torre Sabbioni fino ad un quadrivio,
dove incrocia, sulla sinistra, l'altro percorso attrezzato per il
Bivacco Voltolina e, sulla destra, il sentiero Minazio, che porta
al bivacco Comici.
Siamo ora a quota 2047 mt. sulla strettoia della Valle tra le Tre
Sorelle e la Torre Sabbioni. Si continua ancora per un po' fino alla
testata della valle fino a quota 2100 mt. circa.
La Torre Sabbioni si staglia verso il cielo nella sua imponenza.
Si scorge il sentiero che sale, tra le ghiaie, al Bivacco Scipio Slataper.
Sulla destra la possente mole del gruppo del Sorapiss si mostra in
tutta la sua eleganza e forza. Si scende con il panorama davanti,
in lontananza dei Cadini di Misurina e la Valle d'Ansiei, tutta ricoperta
dal verde dei suoi boschi.

ALTRI
ITINERARI INERENTI ALLO STESSA ZONA:
Tempo
di percorrenza da varie vie di accesso:
DALLA
VAL D'ANSIEI, PER LA VAL DI SAN VITO, CADIN DEL DOGE, VALGRANDA, VAL
DE MEZ. Segnavia 226 – 278 dalla Val d'Anisiei ore 3,30 difficoltà:
EE.
DAL
BIVACCO MUSATTI, PER LA FORCELLA DEL MESCOL, FORCELLA DE CRODA ROTTA,
FORCELLA VENEDEL, VAL DE MEZ. Segnavia 280 – 278 dal Bivacco Musatti
ORE 5,30 – 6,00 difficoltà: EEA
PER
FORC. GRANDA, ALTA VAL DI SAN VITO, CENGIA DEL DOGE, VAL DE MEZ. Segnavia
226 – 280 – 278 dal Rifugio San Marco ore 3,00 difficoltà:
EEA
Ascensioni
principali: Cima Bel Prà m. 2939; Cime Scotter m. 2716;
Cima Bastioni m. 2935; Corno del Doge m. 2615
Traversate: al Bivacco Musatti A. ore 5; al Rifugio Galassi P. ore
2.30.
Itinerari vari per l'escursione alla “CENGIA DEL DOGE”:
1.
Da Calalzo di Cadore al Rif. Chiggiato (1911 mt.)
2.
Rif. Chiggiato Forc. Jau de la Tana – Biv. Tiziano (2246)
3.
Biv. Tiziano – Biv. Musatti (2211)
4.
Biv. Musatti – Forc. Del Mescol – Forc. Cr.Rotta – Forc. Vanedel –
Biv. Voltolina (2082)
5.
Biv. Voltolina – Cengia del Doge – Rif. S.Marco (1823) – Rif. Galassi
(2018)
6.
Rif. Galassi – Calalzo. FACOLTATIVO: Salita all'Antelao (3264)